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LA RICERCA IN ITALIA: UN’IDEA PER IL FUTURO 6° EDIZIONEMARTEDI 11 FEBBRAIO 2014 Senato della Repubblica-Palazzo Giustiniani – Sala ZuccariSi è svolta oggi a Roma, nel prestigioso contesto di Palazzo Giustiniani  presso la sala Zuccari, la 6° edizione della presentazione del bando di concorso per progetti di ricerca di alto valore scientifico nel campo delle scienze per la vita selezionati secondo il criterio della peer review. L’evento ha registrato la presenza di alte cariche dello stato, On. Pierpaolo Vargiu Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera e il Sen. Maurizio Romani, Vice Presidente Commissione Sanità del Senato, i rappresentanti della Fondazione Lilly, esponenti del mondo universitario come il prof. Walter Ruggeri ed il Prof. Francesco Rossi,il presidente della Sir Prof. Marco Matucci Cerenic; non sono mancati i ricercatori impegnati nei progetti della Fondazione Lilly ed un copioso pubblico ad onorare la premiazione per il bando vinto nel 2013.La ricerca in Italia è stata l’argomento chiave dell’evento. Fermare la migrazione dei ricercatori dal nostro paese è sempre più difficile: in soli 4 anni le scuole di specializzazione sono state depauperate di 1700 posti con un rapporto tra contratti previsti e laureati sempre più sbilanciato ed in arginabile. Come è noto la formazione incide sull’assistenza sanitaria, non garantirla e sostenerla sarà domani un costo sociale che pagheremo tutti!La Fondazione Lilly giunge alla sua 6° edizione, consegnando il premio ad un giovane ricercatore ma, idealmente,  all’innovazione in campo scientifico.Le nuove scoperte permettono oggi di allungare  la vita poichè attraverso la ricerca è stato possibile dare una  speranza di cura  per molte malattie ritenute finora  letali in breve tempo, con ciò determinando  un’aspettativa di vita per varie tipologie di  malati che oggi deve essere sostenuta nella “ Qualità”.La sanità pubblica non garantisce un’adeguata tutela, ed in questa inadeguatezza il fundraising e le fondazioni a sostegno dell’innovazione scientifica ricoprono un ruolo fondamentale.L’Associazione Nazionale Malati Reumatici, conosce a fondo i numeri ed i costi sociali legati alle Patologie Reumatiche e immunosistemiche confermati in questa sede da chi si batte da anni per la ricerca in questo campo, il Prof. Marco Matucci Cerenic Presidente della Società Italiana di Reumatologia.I dati riferiti non possono che portarci a condividere l’importanza della diagnosi precoce, che consente ai malati la possibilità di tornare ad essere una risorsa produttiva per la nostra società, nonché l’importanza di assicurare loro una buona qualità di vita.. perchè prima di parlare di malati bisogna ricordare che abbiamo di fronte  delle “persone”.L’area prescelta per il progetto di ricerca 2014 è quella Immunologica,  “HEALTY AGING”:nuove strategie terapeutiche e loro impatto sulla qualità di vita nelle malattie reumatiche.Le malattie reumatiche non possono essere considerate solo  un costo sociale; sempre più giovani ne sono colpiti e proprio su questo aspetto va concentrata  la nostra attenzione, per consentire loro  di continuare a rappresentare  una risorsa per la società  attraverso lo svolgimento di una vita personale e lavorativa “normale”.L’ANMAR s’impegna ogni giorno perché questo possa divenire garanzia d’eguaglianza nel continuo e costante lavoro con le Istituzioni e la Sir.La Sir sta partendo con una grande campagna di fundraising, “La Sir mette le scarpette” che avrà tutto il nostro sostegno: abbiamo sempre creduto nello sport, e finalmente tutte le maratone d’Italia faranno correre anche i tanti che a causa dei danni provocati dalla cronicità delle malattie reumatiche hanno smesso di correre o…addirittura di camminare…Per ogni pettorale indossato sarà donato 1€ alla ricerca per le Malattie Reumatiche…L’ANMAR ci sarà. Aiutiamo ad aiutare…ricordando che  sostenere la ricerca è un dono che avvantaggia  tutti. Sara severoni