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Ecco Atsttrin, proteina contro l’artrite reumatoide

Una proteina artificiale creata in laboratorio a partire da una proteina naturale, la progranulina, è in grado di contrastare la progressione dell’artrite reumatoide nei topi. La scoperta, che potrebbe avere importanti ripercussioni sullo sviluppo di nuovi approcci terapeutici anche per le persone che soffrono della malattia reumatica, è di un team di ricercatori cinesi e statunitensi guidati da Chuan-ju Liu.

Inizialmente gli studiosi hanno focalizzato l’attenzione sulla progranulina, un fattore di crescita di natura proteica coinvolto in una serie di processi biologici, dallo sviluppo embrionale, alla tumorigenesi, all’infiammazione. Nei topi in cui la produzione della proteina è compromessa, gli animali sviluppano una forma di artrite nota coma artrite collagene indotta (un modello sperimentale utilizzato in ricerca). Somministrando a questi animali la progranulina, la malattia è però regredisce, indicando l’azione terapeutica della molecola.

Fino a oggi non si sapeva quale fosse il recettore cui si lega la proteina, ma nel corso del loro studio, pubblicato su Science, i ricercatori hanno scoperto che la progranulina può legarsi al recettore del TNF (tumor necrosis factor receptor, TNFR), una molecola coinvolta nei processi infiammatori.

Per cercare di comprenderne meglio le proprietà della progranulina, i ricercatori hanno analizzato a livello molecolare quali fossero le regioni che entrano direttamente in contatto con il recettore. Una volta identificate, gli studiosi le hanno combinate insieme (tre frammenti molecolari in tutto) per creare una proteina artificiale e ne hanno testato il potenziale terapeutico somministrandola nei topi con artrite. Questa proteina, soprannominata Atsttrin, è risultata essere più efficace della progranulina stessa nel contrastare i sintomi dell’artrite e, secondo i ricercatori, potrebbe agire bloccando l’attività del recettore del TNF e della cascata di segnali infiammatori a lui associata.