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In cammino per stare meglio

Una passeggiata di poco più di un chilometro, due volte al giorno, tre giorni a settimana. Una buona pratica che, se sommata all’assunzione di glucosamina solfato, è in grado di ridurre i sintomi dell’osteoartrite: lo sostengono i ricercatori dell’Università di Queensland, in Australia, in uno studio appena pubblicato su Arhritis Research and Therapy. Gli studiosi guidati da Kristiann Heesch hanno chiesto a 36 pazienti con osteoartrite, di età compresa tra i 42 e i 73 anni, di assumere il supplemento per sei settimane consecutive. Al termine di questo periodo, i soggetti sono stati inseriti in un programma trimestrale di “progressive walking”, una passeggiata lungo un tragitto di circa 1500 passi, due volte al giorno. Per facilitare l’adesione al programma, ai partecipanti al programma è stato consegnato un kit contenente un podometro, una guida ai percorsi, un taccuino per riportare le attività e una tabella di marcia settimanale. Per verificare la quantità ottimale di esercizio fisico, i ricercatori hanno suddiviso i volontari in due gruppi. Al primo (17 pazienti) è stato chiesto di seguire il programma di walking per tre giorni a settimana, al secondo (19 pazienti), di farlo cinque giorni a settimana.Alla fine dell’esperimento, a tutti i partecipanti è stato chiesto di valutare i cambiamenti nella sintomatologia. Il miglioramento nel dolore e nella mobilità è risultato evidente in entrambi i gruppi, indipendentemente dal numero di giorni dedicati al programma. “Questo dimostra che le persone colpite da osteoartrite possono davvero trarre beneficio dalla combinazione di glucosamina solfato e moderato esercizio fisico”, ha commentato Heesch, “che può essere composto da 3000 passi al giorno, suddiviso in due momenti della giornata, per almeno tre giorni a settimana”.