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Malattie autoimmuni, il ruolo delle cellule Nkt

I ricercatori del Karolinska Institutet di Solna (Svezia) hanno scoperto un nuovo meccanismo di regolazione del sistema immunitario che sembra coinvolto in malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico.

Queste patologie sono dovute a un malfunzionamento dei linfociti B che, invece di produrre anticorpi contro batteri e virus, attaccano i tessuti sani dell’organismo. Secondo quanto riportato sul Journal of Experimental Medicine, a controllare il comportamento dei linfociti B sarebbero altre cellule immunitarie, note come Nkt (le “natural killer” T, un tipo di linfociti citotossici che svolgono un ruolo importante nella distruzione delle cellule attaccate dai virus).

Era già noto, per esempio, che le persone affette da lupus eritematoso sistemico o da altre malattie autoimmuni presentano bassi livelli di cellule Nkt. Finora, però, non era chiaro quale ruolo giocasse questo fattore nello sviluppo delle patologie. Ora Mikael Karlsson, del Dipartimento di medicina dell’Istituto svedese, ha dimostrato che queste cellule impediscono l’errata attivazione dei linfociti B. Di conseguenza, livelli insufficienti di Nkt si traducono in una maggiore attività dannosa dei linfociti B.

Ora i ricercatori sono al lavoro per tentare di inibire l’attivazione delle cellule B patogene, aggiungendo cellule Nkt direttamente ai tessuti. Un procedimento, questo, che potrebbe essere alla base di futuri approcci terapeutici: «Ora che abbiamo cominciato a comprendere i meccanismi coinvolti in queste malattie autoimmuni, speriamo di poter mettere a punto nuovi trattamenti specifici per le cellule Nkt», ha concluso Karlsson.